Macchia Boscata dei Bufali

Dati dell'elemento

Anno di impianto: 2005

Localizzazione: Presa # 2 Nord

Superficie Macchia Boscata: 72 m x 35 m  = 2.500 mq

Numero Piante ad alto fusto al xx/xx/xxxx: YYY.

Usi Prevalenti

Spazio di formazione all’aperto (educational unit) – Unità di apprendimento e insegnamento.

Spazio di cura delle persone (care unit) – Unità di meditazione.

Spazio Naturale (Wild Space)

ZONA 5

Piante perenni

ORDINIFAMIGLIESPECIE
121523
Asparagales ↔ Amaryllidaceae: Leucojum vernum
Asparagales ↔ Araceae: Arum italicum
Ranuncolales ↔ Papaveraceae: Corydalis solida
Malpighiales ↔ Salicaceae: Populus nigra
Rosales ↔ Rosaceae: Crataegus monogyna, Malus domestica , Prunus avium, Prunus cerasifera, Prunus padus, Rosa canina
Rosales ↔ Ulmaceae: Ulmus minor
Fagales ↔ Betulaceae: Alnus glutinosa, Carpinus betulus, Corylus avellana
Fagales ↔ Fagaceae: Quercus robur
Fagales ↔ Juglandaceae: Juglans regia
Sapindales ↔ Sapindaceae: Acer campestre
Cornales ↔ Cornaceae: Cornus sanguinea
Gentianales ↔ Apocynaceae: Vinca minor
Lamiales ↔ Oleaceae: Fraxinus excelsior Ligustrum vulgare
Dipsacales ↔ Adoxaceae: Viburnum lantana
Apiales ↔ Araliaceae: Hedera helix

Funzioni Ambientali

  • La Macchia Boscata è un elemento naturale di connessione tra spazi non adiacenti. La Macchia Boscata dei Bufali connette tra loro l’Orto annuale, il fosso # 3, il filare di Ciliegi, Susini e Meli, la Duna, la Siepe di Bagolari e il Noceto.
  • La Macchia Boscata consuma più CO2 di quanta ne produce, fissandola nel legno delle radici, del tronco e dei rami, contribuendo a diminuire questo gas serra nell’atmosfera.
  • La Macchia Boscata cattura e conserva l’acqua, modera la temperatura e ripara dai venti e dalle precipitazioni.
  • La Macchia Boscata crea un habitat per gli organismi viventi più protetto dagli agenti atmosferici e dai predatori rispetto a orti, prati ed erbai, favorendo così sia la biodiversità fungina, vegetale e animale, sia la numerosità degli organismi viventi.
  • La Macchia Boscata crea un habitat adatto per scoiattoli (Rodentia ↔ Sciuridae ↔ Sciurus vulgaris), volpi (Carnivora ↔ Canidae ↔ Vulpes vulpes), civette (Strigiformes ↔ Strigidae ↔ Athene noctua) e poiane (Accipitriforme ↔ Accipitridae ↔ Buteo buteo).
  • La Macchia Boscata, con la caduta di rami, foglie, fiori e frutti, alimenta continuamente la lettiera offrendo cibo a tutti gli organismi viventi che vivono in essa.
  • A seguito della caduta di alberi e arbusti, la Macchia Boscata crea continuamente nuovi spazi da colonizzare favorendo la comparsa di giovani plantule arboree e arbustive disetanee (Disequilibrio, Successione).
  • Le operazioni di taglio e trinciatura in loco dei rami (prima della caduta naturale degli stessi) contribuiscono all’incremento dei detriti vegetali nella lettiera fornendo cibo ai decompositori.

Funzioni sociali

  • La Macchia Boscata è un elemento naturale utile per apprendere e per insegnare principi di ecologia ed elementi di botanica.
  • In particolare, il terreno di questa Macchia Boscata è tappezzato di funghi. Si presta bene per laboratori di Micologia. 

Funzioni economico-finanziarie

La Macchia Boscata genera:

    • costi di manutenzione periodica da cui è possibile ottenere
      • tronchi e rami utilizzabili per la costruzione di aiuole rialzate dove coltivare piante, di preferenza perenni, per usi alimentari, medicinali e ornamentali, e
      • legna da ardere di dimensione idonea a essere utilizzata nelle stufe a legna;
    • costi di manutenzione per operazioni non periodiche dovute al passaggio di eventi atmosferici intensi quali burrasche e uragani;
    • ricavi c/contributi misura agroambiente PSR Regione Veneto.